diPattuglia: lo strumento digitale del poliziotto moderno, nato dal volontariato e rispettoso della privacy

Un’app gratuita, indipendente e cifrata che supporta l’attività quotidiana delle pattuglie. Ce ne occupiamo in questo approfondimento.

Nel panorama degli strumenti digitali a supporto delle Forze di Polizia italiane, raramente capita di incontrare progetti che combinino competenza tecnica, volontariato e un’attenzione quasi maniacale alla privacy. diPattuglia, ideata e sviluppata volontariamente e gratuitamente da Filippo Spiller, è uno di questi casi.

In questo articolo analizziamo cosa offre l’app, come protegge i dati e perché merita attenzione da parte di chi opera quotidianamente sul territorio.

Cos’è diPattuglia

diPattuglia è un’applicazione mobile gratuita, disponibile per Android e iOS (versione attuale: 2.9.0 su entrambe le piattaforme), pensata per accompagnare l’operatore durante le attività quotidiane del servizio di pattuglia.

Non è un’app istituzionale: il progetto è indipendente e non ufficiale, non è sviluppato né gestito da alcuna Forza di Polizia, non accede a banche dati istituzionali e non sostituisce procedure, disposizioni o applicativi ufficiali. È piuttosto un “tascabile digitale” che aiuta l’operatore a raccogliere, organizzare e documentare le informazioni raccolte durante il turno.

E, cosa non da poco in tempi di app piene di pubblicità e abbonamenti: è completamente gratuita, senza account da creare.

Cosa fa l’app in servizio

Le funzionalità coprono gran parte del lavoro cartaceo tipico di una giornata in pattuglia:

Modulistica di servizio

  • Compilazione dell’Allegato A OP/93: persone e veicoli controllati, estremi dell’ordine di servizio, archivio locale storico
  • Compilazione del modello OP/85, con importazione automatica dei dati già inseriti nell’Allegato A e gestione di accompagnatori e controlli senza veicolo
  • Registro degli interventi del Paragrafo 9: orario della richiesta, tipo di intervento, resoconto e generazione della relativa scheda
  • Sezione Modulistica operativa per atti, verbali e modelli di servizio, con inserimento delle firme negli spazi previsti

Acquisizione documenti

Tramite OCR e NFC locali è possibile acquisire i dati di patenti, carte d’identità italiane e carte di circolazione. I dati letti possono essere verificati e corretti dall’operatore prima del salvataggio — un’accortezza intelligente, dato che l’OCR non è infallibile.

Sinistri stradali

Probabilmente il modulo più evoluto: creazione di schizzi planimetrici completi di strade, incroci, rotatorie, veicoli, pedoni e segnaletica, con organizzazione di misure, capisaldi e riferimenti, con possibilità di acquisizione di immagini satellitari e mappe. Completano il quadro lo scambio generalità di conducenti, proprietari e pedoni coinvolti.

Fascicoli fotografici

Creazione di rapporti fotografici con immagini scattate o importate dalla galleria, descrizioni, intestazioni personalizzabili e impaginazione a una o due fotografie per pagina.

Esportazione

Tutto ciò che si compila può essere esportato in PDF e, nelle sezioni che lo prevedono, in DOCX, pronto per la stampa o la condivisione con i canali ufficiali.

Privacy e sicurezza: il vero punto di forza

Qui diPattuglia si distingue dalla stragrande maggioranza delle app in circolazione. Analizziamo l’architettura nel dettaglio:

AspettoImplementazione
ArchiviCifrati con AES-256-GCM
Chiavi di cifraturaCustodite nell’Android Keystore (e dal sistema equivalente su iOS)
Dati operativiRestano sul dispositivo, mai inviati a server esterni
OCRElaborazione interamente locale
Immagini temporaneeConfinate nella cache privata dell’app
Backup e trasferimenti automaticiDisattivati di default
Schermate operativeProtette contro screenshot e registrazioni
TracciamentoNessuna pubblicità, nessun analytics
AccountNon richiesto

Sono scelte tecnicamente impegnative da implementare, ma che fanno la differenza quando si maneggiano quotidianamente dati personali e sensibili: generalità di cittadini, targhe, documenti d’identità, fotografie di incidenti.

L’architettura on-device — in cui OCR, NFC e generazione documenti avvengono tutti localmente — significa che anche in caso di dispositivo smarrito o compromesso, gli archivi restano cifrati e le chiavi non lasciano mai l’hardware. È lo stesso principio del privacy-by-design richiesto dal GDPR, applicato sul serio e non solo sulla carta.

Le garanzie trasparenti dello sviluppatore

Vale la pena sottolineare la lucidità con cui il progetto dichiara i propri limiti:

  • i dati acquisiti tramite OCR, NFC e i documenti compilati devono sempre essere verificati dall’operatore prima dell’utilizzo;
  • l’app non accede a banche dati istituzionali;
  • la condivisione dei dati avviene solo su comando esplicito dell’operatore, tramite l’app o il servizio selezionato.

Niente promesse magiche, niente fumose rivendicazioni di “intelligenza artificiale infallibile”: solo strumenti con responsabilità ben chiara in capo a chi li usa. Un approccio che, nel settore delle tecnologie per primi soccorritori e forze dell’ordine, apprezziamo particolarmente.

Considerazioni operative per i comandi

Chi amministra un comando locale potrebbe chiedersi se e come uno strumento del genere possa entrare a far parte del corredo tecnologico degli operatori. Alcune riflessioni:

  1. Strumento personale, non sostitutivo: diPattuglia affianca, non rimpiazza, procedure e applicativi ufficiali. I documenti prodotti restano bozze/facilitazioni da inoltrare nei canali istituzionali.
  2. Valutazione del DPO: trattandosi di dati personali (spesso anche categorie particolari), l’eventuale uso organizzato del personale andrebbe ragionato con il Responsabile della Protezione dei Dati dell’ente.
  3. Cifratura hardware-bound: il ricorso al Keystore è un elemento fortemente positivo in ottica di adeguamento alle misure di sicurezza dell’art. 32 GDPR.
  4. Continuità del progetto: essendo un’iniziativa volontaria, è ragionevole prevederne l’uso come supporto, mantenendo procedure cartacee/ufficiali pienamente funzionanti.

Perché ne parliamo

Su questo blog ci occupiamo spesso del divario tra vecchie infrastrutture analogiche e nuove soluzioni digitali: PoC, TETRA, DMR, gateway RoIP e standard MCX. diPattuglia si colloca in un filone diverso ma complementare: non la rete di comunicazione, ma l’operatore e il suo lavoro quotidiano di documentazione.

Progetti volontari come questo dimostrano che c’è spazio — e domanda — per strumenti digitali ben fatti nel mondo delle forze di polizia. Speriamo possano servire anche da stimolo per lo sviluppo di soluzioni ufficiali altrettanto attente alla privacy.

Dove trovarla

  • iOS: App Store
  • Android: disponibile sul canale Telegram diPattuglia
  • Versione attuale: 2.9.0 su entrambe le piattaforme
  • Costo: gratuito, senza pubblicità né abbonamenti

Questo articolo ha scopo puramente informativo e riflette le caratteristiche dell’app come dichiarate dallo sviluppatore alla versione 2.9.0. Si tratta di un progetto indipendente e non ufficiale: per gli usi operativi fare sempre riferimento alle disposizioni del proprio comando e alle direttive del proprio ente.

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