PoC, TETRA, DMR, MCX e Analogico: guida completa alla migrazione per la Polizia Locale italiana

(Versione 1.0 — con scenari ibridi e caso studio)


Sintesi operativa per chi deve decidere domani

ScenarioSoluzioneCosto iniziale stimato*Costo ricorrenteMaturità
Comandi < 30 agenti, budget < 30k€Analogico + gateway RoIP~600–1.200 € / canaleGratuito (Zello FRP)Alta
Comandi 30–80 agenti, budget 50–100k€DMR Tier III o PoC+gateway~50k–80k €Media (manutenzione)Alta
Comandi > 80 agenti, interoperabilità multi-corpoTETRA~200k€+AltaMolto alta
Obiettivo 3–5 anniMCX (3GPP)Medio-altoMedio-altoMedia

1. Il quadro reale italiano: l’analogico non è passato

Prima di ogni confronto teorico serve un dato: la maggior parte dei comandi di polizia locale in Italia comunica ancora con radio analogiche VHF/UHF. Non esiste una statistica ufficiale nazionale aggiornata, ma le pubblicazioni del settore, le singole gare comunali e i report regionali convergono su una quota compresa tra i due terzi e l’80% degli apparati ancora in servizio.

Perché? Ragioni di bilancio e costo opportunità: 40.000 euro per 20 radio digitali diventano bodycam, tablet per le sanzioni, droni per la sorveglianza. La decisione è politica, non tecnica. Le regioni si muovono con finanziamenti parziali.

L’analogico resta perché funziona, costa poco, e richiede zero configurazione. Il problema è che non ha priorità, non ha crittografia, non ha dati, non ha tracciabilità. E non si può “aggiornare” via software.


2. Scala delle soluzioni: sei livelli di maturità

La progressione non è binaria. Esistono sei stadi, ognuno con costi, rischi e benefici precisi.

Analogico puro → Ibrido RoIP → PoC puro → DMR/TETRA → MCX
   (0€)      (600€/ch)     (gratis*)    (50k€+)   (200k€+)

*Zello First Responders gratuito per enti idonei

Livello 0: Analogico VHF/UHF

CaratteristicaDettaglio
FrequenzeVHF 156–174 MHz / UHF 440–470 MHz (titolo autorizzativo Ministero)
Costo radio300–400 € / unità
Modalità direttaSì (nativa)
CrittografiaNo
Priorità/prelazioneNo
Dati/registrazioneNo
Resilienza off-networkAlta (non dipende da infrastrutture esterne)

Difetti strutturali: sicurezza inesistente (chiunque ha uno scanner sente tutto), capacità zero (se sei dieci sullo stesso canale, nove devono aspettare), nessun dato, nessuna geolocalizzazione integrata, nessuna tracciabilità delle chiamate.

Vantaggi: costo irrisorio, durata batteria lunga, semplicità operativa, indipendenza totale dall’operatore telefonico, modalità diretta quando tutto il resto cade.


Livello 0.5: Ibrido analogico-digitale (caso studio)

Questo è il caso più interessante per chi deve decidere con budget limitato. Un comando di 40 agenti distribuiti su 3 turni di 6 ore, 1 centrale operativa, 2 canali (uno VHF con gateway RoIP, uno solo PoC digitale):

ParametroValore
Agente totali40
Turni 3
Agenti per turno~13–14
Canali2 (1 VHF + gateway, 1 PoC)
Gateway RoIP1–2 (dipende dal numero di canali VHF)
Costo gateway~600 € / unità
SoftwareZello for First Responders (gratuito, verificando idoneità)

Architettura:

  • Canale 1 (VHF): gateway RoIP (es. JPS NXU-2B, Raven FlexGate, Solidtronic ST-RoIP5, AVRTX-R1-2023) collega la frequenza analogica a un canale Zello
  • Canale 2 (digitale): agenti con smartphone o radio PoC usano direttamente Zello su LTE/4G
  • Centrale operativa: gestisce entrambi i canali da dispatcher Zello Dispatch Hub
  • Backup: tutti gli agenti hanno radio analogica come fallback

Procedura operativa minima:

  1. Gateway con UPS e doppia connettività (fibra + 4G di backup)
  2. Monitoraggio attivo dello stato del ponte (alert in centrale se cade)
  3. Procedura scritta di fallback: se il gateway non risponde, si torna alla modalità analogica pura
  4. Test mensile del fallback con misurazione dei tempi di ripristino

Cosa risolve: estende la portata oltre il ripetitore VHF senza toccare il parco radio; registra le comunicazioni (Message Vault); aggiunge dispatch centralizzato, mappa con posizione, allarmi di emergenza, invio immagini e video, videocall e call

Cosa non risolve:

  1. Sicurezza è quella dell’anello più debole: il canale VHF resta in chiaro, e ora quel traffico transita anche su internet. Non è un upgrade di sicurezza, è un’estensione di copertura
  2. Priorità/prelazione assenti: serve accordo con operatore per SIM prioritarie
  3. Single Point of Failure: se il gateway cade, il ponte cade
  4. Capacità del canale VHF: il gateway occupa permanentemente una radio donatrice; le conversazioni Zello che arrivano riducono la capacità disponibile per gli utenti radio

Costo totale stimato:

  • Gateway (600 €) = 600 €
  • UPS e cablaggio = 300 €
  • Smartphone usati (già esistenti) = 0 €
  • Totale iniziale: ~900 €
  • Ricorrente: gratuito (se approvata domanda First Responders) o 12.99 €/mese/utente (Zello Work standard)

Livello 1: PoC puro (OTT)

CaratteristicaDettaglio
SpettroNessuno proprio (usa rete cellulare commerciale)
Accesso multiploBest effort (a meno di accordi prioritari)
Modalità direttaNo
CrittografiaDipende dal fornitore
Priorità/prelazioneVariabile (contratto con operatore)
Dati/VideoIllimitati
Costo radioSmartphone + app

Pregi: costo di ingresso quasi nullo; copertura potenziale nazionale/multinazionale; integrazione immediata con dati, foto, video; tempi di attivazione di giorni.

Difetti: competizione con traffico consumer; senza priorità e prelazione, in caso di congestione la comunicazione degrada; lock-in sul fornitore; dipendenza dalla copertura; nessun fallback off-network.

Nota sulla priorità: le SIM “prioritarie” per enti pubblici esistono (alcuni operatori italiani le offrono), ma non equivalgono a un sistema mission-critical. Servono clausole contrattuali specifiche: esenzione ACB documentata, ARP/QCI assegnati, SLA misurabili, comportamento in caso di prelazione, ridondanza multi-operatore.


Livello 2: DMR (Digital Mobile Radio)

CaratteristicaDettaglio
SpettroLicenziato/PMR dedicato (12.5 kHz)
Accesso multiploTDMA 2 slot per portante
Modalità direttaSì (DMO)
CrittografiaAES (interoperabilità variabile tra vendor)
Priorità/prelazioneLimitata (Tier III)
DatiMolto limitati
Costo radio500–1.000 € / unità

Pregi: standard ETSI aperto, ecosistema ampio (Hytera, Motorola, Tait, Kirisun), prezzi competitivi, copertura simile all’analogico, migrazione senza riprogettazione della rete. Su tender Simoco ha dichiarato che il DMR offre oltre il 50% di risparmio rispetto a TETRA.

Difetti: meno capacità e funzioni mission-critical di TETRA; gestione priorità meno raffinata; dati molto poveri; interoperabilità crittografica tra vendor irregolare; non nato per soccorso pubblico su scala nazionale.


Livello 3: TETRA (Terrestrial Trunked Radio)

CaratteristicaDettaglio
SpettroLicenziato/PMR dedicato (25 kHz)
Accesso multiploTDMA 4 slot per portante
Modalità direttaSì (DMO)
CrittografiaConsolidata (E2EE problematica tra vendor)
Priorità/prelazioneNativa e consolidata
DatiLimitati (SDS, TEDS)
Costo radio1.500–3.000 € / unità

Pregi: sistema più maturo per mission-critical; adozione vastissima tra forze di sicurezza in Europa; chiamate istantanee, priorità nativa, DMO quando l’infrastruttura cade, crittografia air-interface e E2EE.

Difetti: costo elevato di infrastruttura, terminali e manutenzione; capacità dati limitata; nessun video nativo; personalizzazioni nazionali complicano roaming; ciclo di vita lungo (molte reti in esercizio da decenni).


Livello 4: MCX (3GPP Mission Critical)

CaratteristicaDettaglio
SpettroLTE/5G (operatore o privato)
Accesso multiploScheduling di rete + QoS/priorità
Modalità direttaSolo ProSe/sidelink (ecosistema immaturo)
CrittografiaStandardizzata
Priorità/prelazioneNativa (ARP, QCI dedicati)
Dati/VideoIllimitati (MCData, MCVideo)
Costo radio1.000–2.500 € / unità

Pregi: unisce voce prioritaria (MCPTT), video (MCVideo) e dati (MCData) su una singola piattaforma IP; riduzione lock-in per standardizzazione; multicast efficiente (eMBMS/5G MBS) per grandi squadre.

Difetti: dipendenza dalla rete broadband; comunicazione off-network con chipset sidelink ancora in evoluzione; costo significativo; durante la transizione serve IWF (Interworking Function) per collegare MCX a TETRA/P25/GSM-R.


3. Tabella comparativa completa

CriterioAnalogicoIbrido (0.5)PoCDMRTETRAMCX
Costo radio★ (300€)★ (300€ + 600€ gw)★★ (smart)★★★ (800€)★★★★ (2k€)★★★★ (2k€)
CoperturaRipetitoreRipetitore + LTELTERete propriaRete propriaLTE/5G
Sicurezza❌❌ (anello debole)△ (variabile)✅ (AES)✅✅ (std)
Priorità❌❌△ (contratto)△ (tier III)✅✅
Resilienza✅✅✅❌✅✅✅✅✅
Dati❌✅✅△△✅✅
Video❌△✅❌❌✅
Fallback off-grid✅⚠️ (gw=SPF)❌✅✅△
Percorso MCX❌❌❌✅ (via IWF)✅ (via IWF)✅

Legenda: ★ = basso costo, ✅ = alto, △ = medio, ❌ = nullo, ⚠️ = attenzione (single point of failure)


4. Come scegliere: mappa per scenario

Scenari reali italiani

ScenarioPopolazione comuneAgentiSoluzione consigliataMotivazione
Comune piccolo< 15.0001–15Ibrido RoIPCosto minimo, estende copertura
Media città15.000–100.00015–100DMR Tier III/Ibrido RoIPEquilibrio costo-prestazioni
Grande città/metropolitana> 100.000150+TETRA o MCXInteroperabilità multi-corpo
Provincia con consorzioVari10+ comuniDMR/Ibrido RoIPCosti condivisi

Nota sul caso in esame: con 40 agenti distribuiti su 3 turni, ci saranno circa 13–14 agenti per turno. Su un singolo canale analogico, questo significa: se 2-3 agenti trasmettono simultaneamente, il 70–80% dovrà attendere. Con il gateway RoIP, il problema si sposta sulla connettività LTE dello smartphone e sulla capacità del canale Zello.

Dimensionamento gateway per il caso:

  • Canale VHF (con gateway): 1 gateway monocanale o 1 multicanale (se ci sono sottocanali)
  • Canale PoC: nessun gateway, diretto via LTE
  • Centrale operativa: 1 dispatcher Zello con visibilità su entrambi i canali
  • Budget: ~900 € iniziali, 0 € ricorrenti (se First Responders approvato)

Checklist di progetto:

  1. UPS su gateway + backup LTE
  2. Monitoraggio attivo dello stato
  3. Procedura di fallback testata mensilmente
  4. Verifica titolo autorizzativo frequenza per ritrasmissione IP
  5. Verifica residenza dati (cloud USA o EU?)
  6. Piano di migrazione futura (DMR → MCX)

5. Conclusioni aggiornate

Con l’ibrido incluso, la scelta non è più “quale tecnologia vince”, ma “quanto posso permettermi oggi, quanto rischio posso accettare, e quale strada aprirò per domani?”.

ObiettivoStrumento
Minimizzare costi inizialiIbrido RoIP (0.5)
Massimizzare coperturaPoC o Ibrido
Garantire resilienzaDMR o TETRA
Preparare futuro MCXDMR (ha IWF)
Garantire sicurezzaDMR/TETRA/MCX (evitare analogico)

La raccomandazione finale: un Comandante di Polizia Locale con meno di 50 agenti e un budget annuo da poche decine di migliaia di euro, deve considerare l’ibrido RoIP la scelta razionale — non come destinazione, ma come ponte. Offre subito il dispatch digitale, la registrazione, la estensione di copertura, senza bruciare capitale. Ma si deve tenere presente che si sta estendendo l’analogico su internet, non sostituendolo, e che la sicurezza non migliora finché non viene cambiato l’hardware delle radio.

MCX rimane la destinazione di tutti, ma è una meta lontana per chi deve comprare le radio domani. TETRA è il gold standard, ma pochi se lo possono permettere oggi. DMR è il compromesso razionale. Analogico è ciò che c’è e che resterà. PoC è ciò che usi per non spendere nulla, sapendo che quando serve davvero, purtroppo, potrebbe non esserci.

L’ibrido è ciò che ti permette di dormire sonni tranquilli domani, con la consapevolezza che dopodomani dovrai fare meglio.


Fonti

  • 3GPP, Mission Critical standardised interworking (gennaio 2026)
  • ETSI TS 122 179 V19.3.0 (MCPTT) e TS 122 280 V19.7.0 (MCCoRe), Release 19
  • TCCA, IWF – Interworking of LMR networks with 3GPP Mission Critical Services (dicembre 2025)
  • Zello, Zello for First Responders program (documentazione ufficiale)
  • Hytera, Mission-Critical Communications (MCX): The Highest Level of Broadband PTT
  • The Critical Communications Review, “TETRA vs DMR” (testimonianza Simoco sui costi)
  • ANCI, Rapporto Nazionale sull’attività della Polizia Locale 2024
  • Regione Emilia-Romagna, Settima Giornata regionale della Polizia locale 2026
  • ENENSYS, documentazione eMBMS / 5G MBS

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